“Scusate ma non vorrei essere adottata dai VIP, vorrei essere salvata dallo stato”: questo recita il cartello che con fierezza tiene in mano una ragazza casertana. Non è necessaria una Selvaggia Lucarelli, un Marco Carta, una Pamela Prato, una Emma Marrone che adottano Nola, Cellole, Mondragone, è necessario uno Stato. Uno stato che nella terra dei fuochi c’è stato ma spesso come complice e non come estintore. “La scuola è chiusa per tutti perché c’è la giornata per i disabili, sono molto malati quindi i bambini si impressionano”, questo c’è scritto il primo giorno davanti ad una scuola di suore sull’Isola di Ischia. Il sindaco interviene: “sono in buona fede”. Questo è lo Stato che ci dovrebbe salvare, l’istituzione che dovrebbe tutelare i diritti di tutti. A Parma i migranti indignati dalle morti di Lampedusa scendono in piazza con uno striscione che recita “dove sono i nostri figli?” firmato “famiglie di giovani tunisini scomparsi”. Come ce lo spieghiamo che il nostro Stato reputa i loro figli criminali? Oggi ci alziamo dal letto,andiamo a pagare la bolletta, la tares, l’Imu, ad esercitare i nostri doveri di cittadini sapendo che il nostro Stato non salverà proprio nessuno.
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