Il
20 e 21 chiude il festival di teatro per ragazzi di Minturno promosso dal
Bertolt Brecht
Martedì 20 e mercoledì
21 alle 21 presso l’Arena Magliozzi sul lungo mare di Scauri
gli ultimi due appuntamenti del festival
“Tutti giù dal palco” organizzato dal Teatro Bertolt Brecht di Formia in collaborazione
con il Comune di Minturno.
Un tassello importante
del grande mosaico di iniziative e spettacoli
per le famiglie e i ragazzi promossi dal collettivo formiano sperando un
giorno in un collegamento comprensoriale per la realizzazione di un unico
grande festival.
Chiudono la III Edizione
“Amore e magia nella casa di Pulcinella” e “La ciorta di Zeza”.
Il primo spettacolo, vincitore
del premio "Rosa d'oro" al Festival del Teatro Ragazzi di Padova è una
versione ridotta e rivisitata tratta dal Don Fausto di Antonio Petito, uno
dei più grandi Pulcinella della storia del Teatro, vissuto nella seconda metà
dell’800, autore di numerose commedie e parodie.
Partendo dall’UrFaust di
Goethe, Petito rielabora, in chiave comico grottesca, la vicenda di Faust e della sua smania di diventare dotto e
bello attraverso l’uso della magia. Nel lavoro del Teatro
Bertolt Brecht , il personaggio agisce con i burattini in una specie di
aberrazione dettata dal gioco delle illusioni che si consuma ai danni dello
stesso protagonista. Quando tutto sembra aver riacquistato l’equilibrio
sperato, ecco che Don Fausto, nel chiuso della sua camera, riprende il cammino
verso quel mondo immaginario dove tutto è possibile e
dove il sogno ha ancora cittadinanza.
Il secondo spettacolo
della compagnia “L’Asino rotto” di Salernoè Uno
spettacolo visionario e multilingue (dai dialetti italiani al latino e dalle
lingue romanze al gramelot) nel quale, come nella più autentica tradizione dei
commedianti dell'arte italiani, la musica e il corpo sono il mezzo privilegiato
di comunicazione.La storia è quella di Zeza, serva tuttofare, che
prepara il pranzo per la tavola del Principe Taddeo, ospite di un numero
imprecisato di donne narratrici chiamate a intrattenerne la moglie brutta,
saccente e dalle strane e infinite voglie. La megera, con un garbuglio e un
sortilegio, è riuscita a conquistare il Principe a scapito di Zeza. La triste e
innamorata serva lo aveva salvato da un maleficio e ora, per colpa della perfida
moglie e della sfortuna, si ritrova a gestire la cucina del palazzo e a
prendersi cura di un neonato.
Si chiude
sempre all’insegna della qualità un’importante rassegna firmata Teatro Bertolt
Brecht.

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