Mentre parlo con la signora Elvira in sottofondo sento il rumore del treno in corsa lungo la linea Roma – Napoli, 60 anni trascorsi a convivere con i pregi e i difetti di abitare accanto ad una stazione ferroviaria.
La signora Elvira e la sua famiglia risiedono in Via Pasquale Testa, nel palazzo più vicino ed esposto ai binari, conoscono tutti gli orari, sono informatissimi di quanto succede e si muove sotto di loro. Ci raccontano cosa hanno sentito e visto la scorsa notte quando un treno merci ha deragliato di fronte a loro e alla loro casa : “Alle quattro meno un quarto, non alle due o alle 3 come hanno scritto perché i treni merci passano solo dopo le tre e mezza, abbiamo sentito un rumore assordante di ferro, tremava tutto, ci siamo affacciati alla finestra e una nube bianca fittissima unita ad una puzza che toglieva il respiro copriva tutta la zona circostante. Per un momento abbiamo pensato ad un terremoto, la paura è stata davvero tanta. E’ come se il treno ci stesse entrando in casa”.
Mentre sono ancora in corso i lavori e gli accertamenti per capire la dinamica e la causa del deragliamento i residenti ci raccontano la realtà quotidiana dei fatti: “Abitiamo qui da una vita, i treni merci transitano nella nostra stazione ad una velocità smisurata, con un calo sempre più evidente di manutenzione. Negli ultimi due anni e mezzo è calata ancor di più l’attenzione per la sicurezza e lo stato dei binari. Infatti, appena sono arrivati i soccorsi e hanno potuto appurare la situazione con le torce hanno potuto capire la gravità della situazione vedendo tutti i binari marci spezzati. I binari versano in uno stato di abbandono ormai da troppo tempo”. Dalla testimonianza della signora Elvira emerge che il deragliamento, come hanno ipotizzato in molti, non si sia verificato al momento del cambio ma prima di entrare in stazione dove si vedono le rotaie lesionate.
“Non c’è alcuna tutela per noi residenti e per le nostre case. Abbiamo da tempo chiesto invano un muro di sicurezza, una recinzione, una protezione nonché di tagliare le erbacce che crescono a dismisura ai lati dei binari. Il ponte della ferrovia perde acqua quando piove!”, continua la cittadina. Se il treno merci fosse stato pieno degli automezzi che, per fortuna, stava andando a prendere a Marcianise la sorte sarebbe stata diversa: “per fortuna è andata così. Sarebbe successo il delirio e anche se il treno avesse deragliato 15 metri prima invece di andare in direzione Via Cassio sarebbe entrato direttamente dentro casa mia”.
Attualmente sono in corso i lavori per la rimozione del treno rimasto sui binari. Sono all’opera le gru arrivate direttamente da Roma: “sono grandissime, con dei bracci che superano tutti i palazzi, operano soprattutto di notte data, comunque, la delicatezza delle operazioni. Nel 1996 c’è stato un deragliamento simile nella capitale e i danno più grandi le fece una gru che non resse e si sganciò”.
La paura è ancora tanta ma sono ancora più importanti le denunce dei residenti per evitare tragedie in futuro: binari marci, incuria e abbandono, un ponte su cui fare qualche accertamento in più, protezione per le abitazioni.
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