NONNO NINO: SIATE SENTINELLA DELLA LEGALITA’


Nonno Nino … così continuano a chiamarlo quanti lo amano e lo stimano. Il nonno non solo dei suoi nipoti naturali ma di tutti i giovani, gli stessi giovani che chiamò “sentinelle della legalità”, i giovani che incontrava nelle scuole e che invitava a non arrendersi. “La lotta alla mafia perde un altro dei suoi simboli: Antonino Caponnetto”: così titolavano i giornali il 6 dicembre 2002. Il "capo" di Falcone e Borsellino si spegneva all’età di 82 anni in una clinica fiorentina dopo una lunga malattia. Si chiamava Antonino Caponnetto, il magistrato italiano che nel 1983, dopo l'uccisione per mano di Cosa Nostra di Rocco Chinnici, capo dell'Ufficio istruzione di Palermo, chiese ed ottenne il trasferimento a quell'ufficio in prima linea nella lotta alla mafia. "La Sicilia ha pagato un alto tributo di sangue: spero che adesso ci lascino lavorare in pace", disse il giorno del suo insediamento. Dopo anni di trincea ma di grandi soddisfazioni professionali inventò, forzando le regole procedurali, il pool antimafia. A 10 anni dalla sua scomparsa la Fondazione Caponnetto ancor più sentitamente sabato terrà il vertice antimafia giunto alla XVIII Edizione. Circa 110 ragazzi del nostro territorio parteciperanno all’importante incontro presso il teatro Rifredi di Firenze dal titolo “Verso una nuova antimafia globale”. Sono studenti del Liceo Scientifico Alberti di Minturno, del Liceo Scientifico Fermi di Gaeta, del Liceo Classico Pollione, dell’Ite Filangieri, dell’ Itis Fermi, del Liceo M.C. Cicerone di Formia, rappresentanti dell’Associazione Libera, semplici giovani impegnati sui temi della legalità. Interverranno tra gli altri il Procuratore Pietro Grasso, il Senatore Giuseppe Lumia, Lorenzo Diana e tanti altri alla presenza della vedova Elisabetta Caponnetto. Venti anni dalla morte di Falcone e Borsellino e altrettanti da Tangentopoli, 10 dalla morte di Caponnetto: un 2012 ricco di memoria, una memoria che deve essere trasmessa ai giovani del presente come monito per questo tempo ed una speranza per il futuro. “La partecipazione della nostra delegazione è importante per garantire quello spirito di consapevole partecipazione che il giudice auspicava per il suo vertice sin dal primo momento in quell’affollata sala del 1994 che ha costituito una pietra miliare nella promozione della cultura della Legalità. Come ogni anno, tra l’altro, la Fondazione si fa carico delle spese di viaggio perché non sia interrotto quello speciale collegamento che tiene unito il sodalizio col sud Pontino”, afferma il responsabile del Lazio della Fondazione Raffaele Vallefuoco. Oggi, come sabato, come sempre ognuno si sente fiero di avere come nonno ad honorem Nonno Nino, così ci piace ricordarlo, come si rivolse e continua a rivolgersi ai suoi nipoti:

Ragazzi godetevi la vita, innamoratevi, siate felici ma diventate partigiani di questa nuova resistenza, la resistenza dei valori, la resistenza degli ideali. Non abbiate mai paura di pensare, di denunciare, e di agire da uomini liberi e consapevoli.
State attenti, siate vigili, siate sentinelle di voi stessi!
L’avvenire è nelle vostre mani.
Ricordatelo sempre!

Antonino Caponnetto


Pubblicato su Forum (www.forumnews.it)

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