Articolo pubblicato su www.forumnews.it il 30 Maggio 2012
L’Area verde pubblica di Gianola ritorna ad essere un campeggio.
Il 5 Maggio eravamo lì per una magnifica festa di Primavera con il preciso intento di salvaguardare e preservare uno dei pochi polmoni verdi affacciati sul mare del nostro territorio, oggi proprio lì, nel Parco de Curtis, scorgiamo una ruspa pronta a sacrificare una parte del magnifico verde a vantaggio di un campeggio per camper. Non è una favola, una barzelletta o un paradosso ma quanto sta accadendo in questi giorni a Gianola. Senza aver interpellato i cittadini, senza una discussione in consiglio comunale o una delibera resa pubblica, l’amministrazione di Formia in cambio di una pulizia del parco effettuata in tempi record (troppo velocemente per non esserci sotto niente), ha concesso ad una cooperativa privata di usare una parte cospicua del parco lato mare per ospitare le decine di camper che arriveranno nella stagione estiva, i conseguenti rifiuti e il conseguente cemento destinato alla costruzione dei servizi igienici. Non una novità per il Parco che già in passato era off limits per tutta la popolazione, un campeggio privato che impediva ai cittadini di godere della sua bellezza. Solo nel 2005 l’area, dopo mobilitazioni e reclami, era stata acquisita dalla Regione Lazio e restituita alla città senza, però, vedere un servizio di sorveglianza costante ed un intervento di promozione dello stesso. Il vice sindaco Benedetto Assaiante rassicura i cittadini che non è intenzione intaccare il parco ma solo il terreno dell’ex GIL contiguo, eppure la rete di delimitazione tra le due aree è stata già abbattuta rischiando di mangiare un ettaro di verde pubblico, circa 2000 metri di una terrazza naturale sul mare.
Lo scorso anno i camper, che pure avevano creato disagi nella frazione formiana, erano stati dirottati verso l’area dell’ex Enaoli evidentemente senza buoni risultati dal punto di vista turistico ed attrattivo. Gli abitanti di Gianola e non solo sono pronti a farsi sentire: “Sono finiti i tempi in cui stavamo zitti! Quando andremo al parco ci troveremo in mezzo ai camper! Stiamo cercando di far capire a tutti che ci troviamo davanti ad un’area naturale che non possiamo perdere, neanche in parte; la sua bellezza e la sua qualità sta proprio nell’estensione. Vogliamo lascarla così ai nostri figli. Stava diventando, grazie al nostro impegno e delle altre associazioni, un punto di riferimento per i residenti di Gianola, che non ha una piazza o un punto di incontro”, dichiara la Presidente del Comitato Civico Mamurra Luciana Zinicola. Il comitato da tempo ha chiesto all’ente comunale la gestione del parco in collaborazione con le altre associazioni, aveva presentato un progetto di riqualificazione dell’area elaborato dall’architetto Giovanni Valente che poteva diventare un’occasione di lavoro per giovani e non solo: “il progetto prevedeva un finanziamento di 700000 euro usufruendo dei fondi europei. Ora abbiamo letto che sono arrivati moltissimi fondi comunitari ma niente è stato investito su Gianola”. Oltre il danno la beffa: niente progetto ma anche niente parco! Come direbbe il caro Totò a cui è intitolata la nostra area: “e io pago!”.
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