Lo sapevate che l’Unione Europea con il decreto del 2005 e la circolare del 2007 tutela le persone con difficoltà motorie e non solo nell’uso dei trasporti pubblici? Lo sapevate che i disabili nel nostro golfo non possono usufruire delle linee di autobus extraurbane e rimanere insieme alle automobili quando prendono il traghetto per le isole? Lo sapevate che la legislazione italiana incentiva ogni 15 lavoratori ad assumere un diversamente abile? Lo sapevate che secondo le direttive della Terza Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità del 2009 sono stati istituiti 5 gruppi di lavoro, uno per ogni provincia del Lazio per valutare lo stato di attuazione dei principi sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità? Lo sapete come un diversamente abile può prendere la patente di guida? Se non lo sapete non è ignoranza e non è “pregiudizio”, semplicemente mancata informazione e sensibilizzazione su queste tematiche. Niente pietà e finta solidarietà ma preparazione ad affrontare un problema che non è un problema se affrontato nella “normalità”. Ognuno di noi in fondo non è abile in qualcosa. In base a questo presupposto la responsabile del Centro Servizi del Presidio Lazio Larzia Lo Guzzo ha presentato con la partecipazione dell’Assessore regionale alle politiche sociali Aldo Forte e il Vice Presidente dell’Unione Nazionale Cechi – Provincia di Frosinone Claudio Cola la guida turistica “Viaggiare Informati nella Città del Golfo. Viaggio fra natura e cultura nei siti accessibili alle persone con disabilità”.
Una guida completamente dedicata ad informare i diversamente abili sull’accessibilità e la fruibilità dei siti culturali disponibile anche on line in versione audio libro per non udenti. La brochure è frutto di un lavoro sinergico di due anni di nove comuni del territorio, rilevamenti, formazione degli operatori, dati concreti e corsi nelle scuole. Il flusso turistico di diversamente abili e dei loro familiari potrebbe essere un volano economico non indifferente per il nostro territorio. Potrebbe creare un indotto appetibile, senza nulla da invidiare alla riviera romagnola. Dotare i lidi balneari di carrozzine in grado di entrare in acqua, gli edifici storici e culturali di rampe, le strutture alberghieri di servizi adatti e i mezzi di trasporto pubblici di pedane realmente funzionanti aprirebbe le porte ad un turismo davvero per tutti che avrebbe un ritorno per molti. La lungimiranza e l’intelligenza consiste anche in questo. Non solo compito delle istituzioni ma anche degli operatori. Il Presidio Lazio offre addirittura on line un percorso di formazione per agenzie di viaggi, tour operator e APT per l’organizzazione di viaggi per persone con bisogni speciali. La guida turistica per diversamente abili rappresenta un primo passo importante per una cultura senza barriere. In Italia ci sono due milioni e ottocentomila disabili che hanno voglia di divertirsi e viaggiare come tutti noi: cosa stiamo aspettando?
Pubblicato su www.forumnews.it
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